La Pisanu è morta, la discoteca è in fiamme e anche io non mi sento tanto bene

In questi giorni. (brutto periodo: consigli di lettura per la fine del mondo)
“Come in un magnifico videogioco
si moltiplicano le congiure.
Fuori c’è odore di crolli di borsa.
Nelle toilette delle donne le popstar uggiolano misericordia.
I ratti sono i primi ad abbandonare
la discoteca in fiamme.
Le autorità competenti assicurano
che la popolazione non corre alcun rischio”
H. M. Enzensberger, Tutto sotto controllo (citato da Vincenzo Latronico qui)“Mio padre mi diceva sempre: ci sono due gruppi di persone. Quelli che fanno il mestiere. E quelli che si prendono il merito. Cerca di stare nel primo gruppo, c’è meno concorrenza” – Indira Gandhi
Democrazia. Aung San Suu Kyi è libera. IlPost vi riassume la sua storia. Sulle stesse pagine l’avventura dell’imprenditore russo Mikhail Khodorkovsky: «Mi vergogno del mio paese». Da leggere assolutamente.
Parlamentari / 1. Nella prima legislatura della Repubblica italiana i parlamentari laureati erano il 91,4%, oggi sono il 64,6% (Stefania Divertito, Vanity Fair 27/10).
Vino. Lo Stato con il maggiore consumo di vino pro capite è il Vaticano: 67 litri a persona all’anno (M.M., Sette 28/10).
Evasione. “Come pagare legalmente il 2,4% di tasse”. Di chi si tratta? Di Google (motto: Don’t Be Evil). Una bella inchiesta ripresa dal blog di Stefano.
Cultura. Sul Domenicale di alcune settimane fa bellissima presentazione, a cura di Miguel Gotor, del libro-intervista a Ciampi “Non è il paese che sognavo”.
FreeWiFi. Il decreto Pisanu cadrà. A raffreddare gli animi dopo il facile entusiasmo della prima ora sono in molti. La spiegazione più tera-tera è su Scene Digitali.
Ricerca. Non si fa che dire “Dovremmo investire di più in ricerca”. Beh, ma che impatto hanno i soldi spesi in ricerca sull’economia? Sarebbe un buon argomento per convincere chi di dovere a investire di più. In Italia, non spendendo, non ci si occupa nemmeno degli effetti dei soldi spesi. Negli States è diverso. Wired ha parlato con un italiano – Stefano Bertuzzi – che presso l’Agenzia USA per la biomedicina studia esattamente questo. Da leggere.
Parlamentari / 2. In pochi hanno parlato di come tutti – magicamente sia destra, sia sinistra – abbiano rifiutato in blocco l’abolizione del vitalizio dopo soli 5 anni di lavori parlamentari. Michele Boldrin di NoiseFromAmerika se ne è accorto.
Onestà intellettuale. Dire le cose anche a costo di cantare fuori dal coro con cui si dovrebbe concordare. Matteo Bordone tira fuori le palle e dice la sua sui finanziamenti pubblici al Manifesto e sulla sopravvivenza del giornale stesso. Per non parlare delle parole (quasi sante) con cui ridimensiona la questione dello sciopero della fame, al Corriere della Sera, di Paola Caruso. Io credo che essere di sinistra, nel 2010, voglia dire proprio manifestare interesse e preoccupazione per la vicenda di Paola, ma certamente non sottoscrivere a spada tratta la sua battaglia senza nemmeno conoscerla professionalmente. Cosa c’entra il punto di vista lavorativo? Beh cazzo: la dovrebbero assumere!
E per finire con una scemata, ecco Fulvio Abbate che – dalla sua televisione monolocale – ci delizia con le sue abilità da ballerino. E io che credevo di essere imbranato:
Marco

‘amo proprio da sognà, S’ha da dipingersi gli occhi di nero, o infilarsi una maschera di Ciampi, stile tre uomini e una gamba…
Gioz
novembre 15, 2010 alle 18:29
[...] Suggerimenti della settimana. [...]
Libertà sulle monadi online: la discussione continua. Una questione di democrazia - Shannon.it
novembre 15, 2010 alle 18:53