Poteva andar peggio: poteva piovere

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Scuola mia, rimani come sei

con 2 commenti

È tipico di chi ha paura del cambiamento estremizzare in modo radicale le posizioni sullo stesso affinché sembrino ridicole. Come se il cambiamento dovesse trionfare a prescindere, senza una riflessione ponderata e una sperimentazione graduale. E il risultato della satira di queste persone spesso non fa nemmeno ridere:

Profumo devolverà la poltrona ministeriale a Renzo Bossi, che, istigato dal padre, imporrà l’obbligo del grembiule verde e della foto della Padania accanto al crocifisso.
Ogni aula sarà dotata di un grande schermo, così si potrà accendere la televisione a piacimento. [..]
Ogni alunno avrà sul banco un iPad di ultima generazione che interagirà col suo cellulare, i contenuti didattici saranno trasferiti sui cd. Così i genitori non si lamenteranno più del costo dei testi scolastici e investiranno i soldi risparmiati nei più esorbitanti modelli di telefonini che, ovviamente, potranno squillare indisturbati in classe. Chiunque verrà avvistato con un libro in mano, fosse anche un classico o un pezzo d’epoca, riceverà immediatamente due giorni di sospensione. La figura dell’educatore sarà alternata, alle medie e alle superiori, da quella del neoprofessore. I neoprofessori dovranno superare un test di bellezza e giovinezza, non potranno avere più di ventinove anni, quelli coi capelli biondi acquisiranno due punti in più in graduatoria. [..]
Qui il resto (da Carmilla).

Update: qui Mantellini racconta in due parole il progetto “Scuola in chiaro”, voluto dal nuovo Ministro, realizzato con grande celerità, e online dal 12 gennaio. Un servizio di informazione (non formazione) che andava fatto già dieci anni fa.

Marco

Scritto da Marco

gennaio 3, 2012 a 14:48

Pubblicato in Attualità

2 Risposte

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  1. Ciao. Sono una maestra. Nè giovane nè vecchia… e con tanta passione per il mio lavoro. Adoro i libri e cerco di trasmettere questo amore ai miei bambini… e parlo dei miel alunni, oltre che dei miei figli. Ciò non toglie che ammetto in classe anche tecnologie moderne, visto che ormai esistono anche in ogni casa. Logico che non si tratta di videogiochi, consolle e cellulari, ma di ottime strutture che non fanno altro che consolidare apprendimenti. Io, come molti miei colleghi, porto i miei alunni in biblioteca ogni 15 giorni e, come da curricolo, frequentano lezioni di informatica ogni settimana. Non è facile… ma facciamo anche l’impossibile… per loro… e per noi… Benedetta

    benedetta la mantia

    gennaio 9, 2012 alle 23:05

    • Grazie per la risposta. Per fortuna le persone come Lei non sono pochissime! Siete voi a salvarci. :)

      Marco

      gennaio 10, 2012 alle 19:36


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